"A me interessa il viaggio ma anche le sue diramazioni. A me interessano le sfaccettature e i dettagli. Sprofondare nell'arte suave per riemergere di una sostanza fresca, contaminata dalle opportunità del sentire "marziale". Questo è il mio personale viaggio verso la "nera", questo è il mio piccolo contributo alla comunità del Jiu Jitsu."

lunedì 28 giugno 2010

Training-day: 28 giugno 2010

Temevo il caldo, ma la volontà è stata di gran lunga più rinfrescante.

Mi presento con il mio kimono, bianco, immacolato, che già tamponava il sudore. Sorpresa: tutti in completo da no-gi!

Ho spiegato loro che il Jiu Jitsu è adattarsi alla situazione e, da buoni strateghi, prevedere il possibile andamento degli eventi....quindi, ho tirato fuori lo abbigliamento consono e con partecipazione abbiamo iniziato lo allenamento.
Lo studio si è concentrato su alcune entrate sulla gamba dalla guardia aperta realizzando solo un paio di tecniche anche perché l'attenzione dei praticanti era seriamente compromessa dalle chiacchiere e, diciamo finalmente, dall'arrivo dell'estate.
Avevamo idealizzato che il vero allenamento sarebbe stato durante la sessione di sparring e così è stato.
mentre sorseggio una bevanda isotonica (Net Integratori)
Dopo circa 15 minuti di sparring con Lorenzo,che mi "trattoneggia" ma al quale non cedo il collo manco quando lo allunga di 27 cm. (la respirazione Yoga mi ha dato sempre grandi soddisfazioni) mi abbevero e passo altri 10 minuti con Daniele.
Cerco di mettere tutta la pressione che posso riuscendo a superare una sudatissima guardia e provando sempre ad alzarmi senza promettere facili sottomissioni.

Io ed Aldo
Altra bevuta e Aldo mi chiede ulteriori minuti di sano sparring. Quanti minuti, non sò, ma sono stati quelli in cui, dalle ultime fibre con ancora un poco di coscienza, abbiam tirato fuori quello che potevamo.






Sperimentando vecchie soluzioni ma ottimizzate da solide prese ed una adeguata pressione, ho provato una montada alta ed una chiusura con un buon triangolo.

Sotto la doccia quindi? Manco per sogno: mi sentivo ancora abile ed arruolato (e lo dice uno che non ha fatto il militare!) e mi sono sparato 8 vasche respirando solo ogni 6 bracciate (non facile, comunque).

Meritato riposo e molto ancora da memorizzare e metabolizzare.

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