"A me interessa il viaggio ma anche le sue diramazioni. A me interessano le sfaccettature e i dettagli. Sprofondare nell'arte suave per riemergere di una sostanza fresca, contaminata dalle opportunità del sentire "marziale". Questo è il mio personale viaggio verso la "nera", questo è il mio piccolo contributo alla comunità del Jiu Jitsu."

venerdì 30 luglio 2010

Debutto con scioltezza

La tendenza dei big-name del Jiu Jitsu di approdare nel mondo delle m.m.a. è già consolidata da tempo.
Non tutti i debutti hanno però ottenuto i risultati sperati. Alcuni, pur vincendo, non hanno di certo brillato ed hanno mostrato potenzialità e deficienze in alcuni "reparti".
Ma il Jiu Jitsu, come suol dirsi, tiene ancora botta e mostra tutta la sua efficacia anche quando non si ha una particolare preparazione nelle tecniche di percussione.

L'esordio in questione è quello di Robert Drysdale, pluricampeao di grande tecnica che già aveva saggiato con una vittoria nel circuito non professionistico nel 2008.

Il 17 luglio ha affrontato il canadese Bastien Huveneers allo "AFC 3 - Evolution" ed ha concluso il match con una delle più classiche combinazioni: side-mount, mount, arm-triangle.
Nulla da aggiungere, se il tempo del match si ferma ad 1:02 del 1mo round.

Ciò che posso dire, è che il debutto è forse un esodo naturale per un giovane di talento che già da diverso tempo annusa le m.m.a. professionistische come coach (assistente coach), ad esempio, per Frank Mir in una stagione del realit TUF (The Ultimate Fighter).
Non dimentichiamoci poi che è stato anche istruttore di BJJ al celeberrimo X-Treme camp di Randy Couture.
E non dimentichiamoci che oltre ad insegnare, il buon Robert avrà appreso molto dall'incredibile pletora di stelle che ha potuto conoscere ed allenare in alcune delle "tane" più prestigiose del circuito.

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