"A me interessa il viaggio ma anche le sue diramazioni. A me interessano le sfaccettature e i dettagli. Sprofondare nell'arte suave per riemergere di una sostanza fresca, contaminata dalle opportunità del sentire "marziale". Questo è il mio personale viaggio verso la "nera", questo è il mio piccolo contributo alla comunità del Jiu Jitsu."

martedì 23 novembre 2010

Training-day: 22 novembre 2010

La mentalità era quella giusta. Una "giusta" predisposizione dovuta a piacevoli letture che mi stimolano attenzione e curiosità come pure un'attenta meticolosità nell'indagine e nella ricerca di un vero fondamento, se non vero almeno...intimo e coerente.

In effetti se esistono "cose che sono in mio potere e cose che non sono in mio potere" (Epitteto) come potrei mal dispormi in uno sparring? Come potrebbe l'ego essere soggiogato dalle "rappresentazioni"?
Come diceva qualcuno "Posso solo allacciarmi la scarpa in modo impeccabile". Ecco, questo è in mio potere.

Chiaro: tale atteggiamento deve essere ancora digerito, assorbito, elaborato e trasformato ed assimilato da vaghe cellule cerebrali ma quando arriva la giusta disposizione tutte le rappresentazioni cadono e la libertà è pur certa.
Così, sia nella pratica delle tecniche che nello sparring mi sono sentito molto sciolto, quasi con un lieve sorriso. Una rara perla di chiarezza mentale come da tempo non sperimentavo.
Purtroppo, in un tentativo riuscito di Kata-Gatame, ho accusato una forte contrattura nella parte centrale del trapezio sinistro...tanto che oggi fatico nel compiere taluni movimenti (dannazione!).

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