"A me interessa il viaggio ma anche le sue diramazioni. A me interessano le sfaccettature e i dettagli. Sprofondare nell'arte suave per riemergere di una sostanza fresca, contaminata dalle opportunità del sentire "marziale". Questo è il mio personale viaggio verso la "nera", questo è il mio piccolo contributo alla comunità del Jiu Jitsu."

venerdì 31 dicembre 2010

Hiroshi Izumi vs. Ikuhisa Minowa

Hiroshi Izumi
Una montagna di concretezza, ecco come ho visto Izumi in questo match. Hiroshi Izumi è di sicuro un personaggio di spicco nel panorama del Judo nipponico.
Arrivare a quei livelli significa prodigarsi in sacrifici, in ripetizioni tecniche nauseanti, a sfinirsi.
Ero quindi curioso di capire come certe meccaniche del Judo fossero poi traslate nelle m.m.a.

L'avversario di Izumi è un certo Ikuhisa Minowaman Minowa nella splendida cornice del Saitama Super Arena e l'evento è il Dynamite!! 2010 Power of Courage, oramai una bella tradizione di mixed martial arts di fine anno.

Minowa è un prode e fiero guerriero delle m.m.a., pronto a cimentarsi con energumeni carichi di molti kili superiori al suo. Ma egli è un temerario, dotato di tempismo, forza, dinamicità e solidità tecnica.
E' anche un beniamino del pubblico poichè ha incarnato la discesa negli inferi e la resurrezione degli intenti e questo stimola la fantasia del più pavido ed impavido degli esseri.

Il match non è stato esaltante ma ho potuto ammirare, appunto, la concretezza di questa statua di possenza che è Izumi. Tira su le braccia ed ogni tanto prova a lanciare qualche bordata, ma la sua boxe lascia molto a desiderarare. Di calci neanche a provarci che di sicuro comprometterebbero una postura oramai....solidificata in anni e anni di Judo.

Quando poi arriva al suolo, Izumi è terribilmente a suo agio e concreto. No, non si espone alla raffinatezze del Jiu Jitsu. Ad esempio, diverse volte avrebbe potuto conquistare la back-mount oppure catturare il braccio dell'avversario mettendolo in leva con le proprie gambe.
A tratti sembra approfittare anche di alcune manovre di greco-romana ed abbozza una sola volta ad una chiave (kimura) cercando poi di difendersi da alcuni tentativi di sottomissione di Minowa poco incisivi. Insomma: normale amministrazione.

Da parte sua Minowa si è trovato di fronte un solido atleta, senza fronzoli e che di sicuro ha fatto bene tutti i compiti. Izumi non ha lasciato spazio per Kimura volanti nè per le chiavi alle gambe.
Minowa, probabile, abbia sentito la pesantezza e la nitidezza delle intenzioni del suo avversario. Nulla ha potuto, non in quella serata.

Il match si conclude quando l'arbitro decide, complice il volto sofferto di Minowa, di sospendere le potenti mazzate di Izumi.

Soddisfatto Izumi rientra negli spogliatoi, con quei shorts senza sponsor, tipico dei primi tornei di Vale Tudo dove non c'era nulla dimostrare se non il proprio nudo coraggio.

parte #1:


parte #2:

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