"A me interessa il viaggio ma anche le sue diramazioni. A me interessano le sfaccettature e i dettagli. Sprofondare nell'arte suave per riemergere di una sostanza fresca, contaminata dalle opportunità del sentire "marziale". Questo è il mio personale viaggio verso la "nera", questo è il mio piccolo contributo alla comunità del Jiu Jitsu."

giovedì 13 gennaio 2011

Training-day: 12 gennaio 2011

Una bella lezione quella di ieri, così come ne ho sperimentate già da tempo.
Gainfranco apre le lezioni con lo studio di 2 tecniche in piedi e solitamente ne seguono altre 2/3 come contenimento di quelle precedenti.

Insomma, sequenze logiche che io apprezzo molto.
Così come, ad oggi, sono convinto che non più di 4 tecniche posso essere comprese ed armonizzate dalle meccaniche del nostro corpo.

Ci vuole il tempo necessario per assorbirle, per digerirle almeno un poco e per questo è necessario una buona dose di tempo (e di spazio) per la pratica.
La sessione di sparring è stata molto proficua: ho curato il fiato, ho provato alcune tecniche di passaggio di guardia ed un ribaltamento dalla Open-guard, non ho desisito da una brutale ghigliottina e mi sono autolesionato l'alluce, il medio ed "offuscato" una costola.

Ecco, chiuderei con questa massima catturata su Facebook: "Chi ha bisogno di vincere solo una volta, si allena, ma chi deve vincere ogni giorno, si addestra".

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