"A me interessa il viaggio ma anche le sue diramazioni. A me interessano le sfaccettature e i dettagli. Sprofondare nell'arte suave per riemergere di una sostanza fresca, contaminata dalle opportunità del sentire "marziale". Questo è il mio personale viaggio verso la "nera", questo è il mio piccolo contributo alla comunità del Jiu Jitsu."

martedì 1 marzo 2011

Tè verde

Gli allenamenti sono estenuanti. I miei sono ridicoli se confrontati a quelli dei semi-professionisti. Neppure comparabili con quelli dei professionisti.

Comunque, qualsiasi regime di allenamento adottiamo, purché sia sufficientemente intenso, ci porta a bruciare energie, emozioni, micro e macro composti chimici che alimentano e sostengono l'omeostasi (l'equilibrio) del nostro organismo.

Insomma, più ci alleniamo, più ci consumiamo. Più l'allenamento è intenso, più il consumo sarà importante.
Più ci alleniamo, più impegneremo i nostri tendini, muscoli, ossa, cartilagini.
Più impegniamo il nostro corpo, più siamo soggetti a stati infiammatori che spesso divengono anche cronici.
Fortunatamente la natura, le intuizioni e l'esperienza dell'uomo ci viene in aiuto nel coadiuvare il nostro organismo a contrastare gli attacchi dell'età e a volte dello sconsiderato uso del nostro corpo.

Certamente, una delle bevande che risultano essere più utili nel combattere gli stati infiammatori ed ossidativi è certamente il tè. Ma tutti i tipi di tè? Il tè che meglio sintetizza tutte le qualità è sicuramente il tè verde e, sembra, quello giapponese ha una marcia in più rispetto agli altri.

Il tè nasce dalle foglie della Camellia sinensis; quando sentiamo parlare di tè Jasmin, di Ceylon, Darjeeling ed anche tè verde o nero non dobbiamo pensare che si tratti di piante diverse: cambia solo il luogo di produzione e l’aromatizzazione.

Quello che beviamo normalmente in Occidente è il tè nero: le foglie, dopo essere state raccolte, sono scaldate all’aria per un giorno, arrotolate e fatte fermentare in luoghi umidi (un processo che fa perdere gran parte dei principi attivi della pianta).
Se invece le stesse foglie, appena raccolte, vengono “lavate” a vapore e subito seccate per impedirne la fermentazione, si ottiene il tè verde. Grazie a questa lavorazione al loro interno rimangono maggiori quantità di catechine ed altri polifenoli (I componenti più attivi e salutari) e si perde un poco di teina (o caffeina).

I primi studi importanti risalgono a più di dieci anni fa. E ormai sono decine le ricerche pubblicate su riviste a prova di dubbio: da Jama, il Journal of American Medical Association, a Lancet, dal British Medical Journal al Japan Journal of Clinical Oncology. Ricerche che hanno dimostrato come in molti casi le sostanze contenute nel tè verde rallentano o bloccano la trasformazione delle cellule sane in tumori, la loro crescita e diffusione, e lo sviluppo dei vasi sanguigni che nutrono la massa tumorale.
Il merito è soprattutto dell’Egcg (il nome per esteso è epigallocatechina-3-gallato), un polifenolo presente nel tè verde (25%) molto più che in quello nero (che ne ha solo il 4%).
Quali tumori previene? Praticamente tutti: mammella, polmoni, esofago. Contrasta anche il melanoma e un tumore maschile come quello alla prostata.
catechine

Il tè verde tratta bene anche il nostro muscolo più importante.: il cuore Contiene numerosi flavonoidi, sostanze antiossidanti che ci proteggono dall’infarto. Non solo. Il colesterolo e I trigliceridi presenti nel sangue, che quando sono in eccesso si depositano sulle pareti delle arterie e aprono la strada ai disturbi cardiocircolatori, nei forti bevitori di tè non sono un problema. In generale, con due tazze al giorno si riduce il rischio di aterosclerosi del 50%.

Gli antiossidanti presenti nel tè verde (I flavonoidi di cui abbiamo appena parlato e soprattutto le catechine) combattono anche i radicali liberi, responsabili dell’invecchiamento dell’organismo e della pelle in particolare. Ma il bello è che sono molto più attivi degli antiossidanti contenuti in qualsiasi altro alimento: secondo ricerche compiute da alcune università americane, le catechine del tè verde hanno un’efficacia 20 volte superiore a quella della vitamina E e sono addirittura 100 volte più attive della vitamina C.
Ma non basta. Il tè verde ha la capacità di migliorare la flora batterica intestinale; infine dà una mano a dimagrire, perchè aumenta la velocità con cui l’organismo brucia i suoi grassi. Altri studi confermano che i suoi estratti fanno salire in maniera significativa (4%) il consumo giornaliero di calorie.

Questo effetto non dipende solo, come si potrebbe pensare, dalla teina o caffeina contenuta nel tè ( che pure viene inserita in molti farmaci dimagranti proprio perchè accelera il metabolismo), ma è dato ancora una volta dalle preziose catechine, che aumentano la termogenesi: il nostro corpo produce più calore e, perciò, brucia più grassi. Senza provocare alcun effetto negativo a carico del cuore e del sistema nervoso.

Per mantenerne inalterati i principi attivi, però, bisogna saperlo preparare correttamente: occorre portare l'acqua NON in ebollizione ma ad una temperatura di circa 80 gradi.
Poi, lasciare le foglie in infusione. Per ottenere un gusto delicato occorrono circa 2 o 3 minuti di infusione ma se si vuole ottenere il meglio allora è necessario lasciare le foglie in infusione dai 7 al massimo 10 minuti e non occorre, anzi è sconsigliato, agitare il liquido con le foglie.
Gustatevi il tè ricordando di non aggiungere latte, perché proprio la caseina del latte rischia di neutralizzare i polifenoli, le componenti più benefiche del tè verde.

Per noi curiosi, ecco un estratto di alcuni studi scentifici che evidenziano cosa succede al tè durante l'infusione e come poter esaltare le proprietà del tè (verde):  http://www.teatime.it/tea-infusione.htm

Vi suggerisco di acquistare questo libro, validissima guida ove poter gustare la storia del tè, le attrezzature idonne le tipologie di tè e molto altro:
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