"A me interessa il viaggio ma anche le sue diramazioni. A me interessano le sfaccettature e i dettagli. Sprofondare nell'arte suave per riemergere di una sostanza fresca, contaminata dalle opportunità del sentire "marziale". Questo è il mio personale viaggio verso la "nera", questo è il mio piccolo contributo alla comunità del Jiu Jitsu."

martedì 15 novembre 2011

Training-day: 14 novembre

Si ricomincia: nuova settimana, (quasi) le stesse tecniche!
In vista ai nuovi appuntamenti sul tatami la preparazione atletica è impostata più sulla resistenza e sul fiato che sulla costruzione della forza.
Non ci nascondiamo: a meno che uno non si dedichi anima e corpo alle competizioni dedicando le migliori ore delle giornate alla preparazione atletica, alle tecniche e allo sparring, i 3/4 giorni disponibili a noi impegnati in altri lidi devono, per forza di cose, essere impiegati nel migliore dei modi.

Questo vuol necessariamente significare che delle scelte debbono essere fatte, o affrontare. Ad esempio, scegliere se allenare di più la tecnica o la preparazione atletica, scegliere se ideare una strategia oppure sviluppare una propria sensibilità agonistica,scegliere se migliorare l'approccio in piedi piuttosto che quello a terra oppure scegliere di affinare una tecnica piuttosto che immergersi in 1 ora di sparring continuato.
Le variabili sono tante e spesso non è possibile coltivarle tutte.
Occorrerebbe dare tempo al tempo, lasciando che la terra, il sole, l'acqua, agenti esterni ed interni, lavorino in sinergia per produrre frutti dolci ma questa.....è un'altra storia.

arm-drag eseguito da Marcelo Garcia
Abbiamo ripassato in piedi la manovra di arm-drag per passare al single-leg. Ci siamo concentrati nell'esecuzione fluida e veloce. Invito sempre i ragazzi a non creare delle contratture durante l'esecuzione poiché queste sono un riflesso interno delle fratture emotive esteriori.

Abbiamo affrontato poi una tecnica presa in"prestito" dal curriculum del Sambo, il quale ha attinto dal Judo: una portata a terra con "sacrificio" laterale, il tutto impostato da una presa tipicamente "russa" e cioè 2-on-1.

X-guard dalla butterfly-guard eseguita da Marcelo Garcia
A terra abbiamo ripassato la X-Guard in una situazione dove avevamo già ottenuto la butterfly-guard. Mi sono concentrato su alcuni particolari che, in questa particolare posizione resa celeberrima dallo stesso Marcelo Garcia, ne contempla davvero molti.

Ho riservato una buona 1/2 ora alla fase di sparring da 6 minuti a round.

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