Si ricomincia: nuova settimana, (quasi) le stesse tecniche!
In vista ai nuovi appuntamenti sul tatami la preparazione atletica è impostata più sulla resistenza e sul fiato che sulla costruzione della forza.
Non ci nascondiamo: a meno che uno non si dedichi anima e corpo alle competizioni dedicando le migliori ore delle giornate alla preparazione atletica, alle tecniche e allo sparring, i 3/4 giorni disponibili a noi impegnati in altri lidi devono, per forza di cose, essere impiegati nel migliore dei modi.
Questo vuol necessariamente significare che delle scelte debbono essere fatte, o affrontare. Ad esempio, scegliere se allenare di più la tecnica o la preparazione atletica, scegliere se ideare una strategia oppure sviluppare una propria sensibilità agonistica,scegliere se migliorare l'approccio in piedi piuttosto che quello a terra oppure scegliere di affinare una tecnica piuttosto che immergersi in 1 ora di sparring continuato.
Le variabili sono tante e spesso non è possibile coltivarle tutte.
Occorrerebbe dare tempo al tempo, lasciando che la terra, il sole, l'acqua, agenti esterni ed interni, lavorino in sinergia per produrre frutti dolci ma questa.....è un'altra storia.
| arm-drag eseguito da Marcelo Garcia |
Abbiamo affrontato poi una tecnica presa in"prestito" dal curriculum del Sambo, il quale ha attinto dal Judo: una portata a terra con "sacrificio" laterale, il tutto impostato da una presa tipicamente "russa" e cioè 2-on-1.
| X-guard dalla butterfly-guard eseguita da Marcelo Garcia |
Ho riservato una buona 1/2 ora alla fase di sparring da 6 minuti a round.

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