"A me interessa il viaggio ma anche le sue diramazioni. A me interessano le sfaccettature e i dettagli. Sprofondare nell'arte suave per riemergere di una sostanza fresca, contaminata dalle opportunità del sentire "marziale". Questo è il mio personale viaggio verso la "nera", questo è il mio piccolo contributo alla comunità del Jiu Jitsu."

giovedì 3 novembre 2011

Training-day: 2 novembre 2011

infinito
Di nuovo, un nuovo inizio. Di fatto, lo stesso impegno, solo che più rilassato e quindi le responsabilità non si frizionano dall'esagerazione della perfezione.
Come ho recentemente potuto leggere nel 2ndo capitolo di un libro, "La perfezione è indice di maniacalità e non appartiene all'eccellenza".

Occorre scrollarsi un poco di pensieri per dar spazio all'intuizione, al gesto (e al pensiero) fluido, non fisso, non costretto.

Così, spingo un poco di più sulla preparazione atletica, anche perché per molti di noi le 3 volte a settimana debbono necessariamente sostenere e contenere sia la didattica che il condizionamento.

Mi sono concentrato poi su un solo lavoro in piedi, combinandolo immediatamente con una finalizzazione a terra e poi successivamente ho proposto altra teoria e pratica sull'uso del gi dalla side-mount.

Lo sparring si evolve finalmente: round da 6 minuti e si parte in piedi. Tatami divelti, colonne e clima non proprio primaverile non ci hanno comunque offeso e siamo rimasti illesi ma piacevolmente esausti dell'allenamento.

Riguardo le combinazioni da proporre ho avuto altre idee ma mi accorgo che ci vorrebbe del tempo per raffinarle.Comunque, ci possiamo provare.

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