Ci riproviamo, ma con una formula diversa.
Provo a dargli un nome così da poterla più facilmente identificare: Arm-Drag fever.
Suona bene, è ammerigano quindi cool e fa tanto professional. Proviamo pure nella lingua italica: la febbre di tirare il braccio. Ma si, non mi dispiace.
Ho cambiato approccio: al posto dell'allenamento settimanale propongo adesso un argomento che non può esaurirsi in una sola settimana.
E' una scelta per rendere il tutto meno monotono, meno mono-tematico e tuttavia per familiarizzare con alcuni movimenti che sono similari in diverse posizioni.
Ho iniziato, appunto, con il classico arm-drag tanto caro a Marcelo Garcia. Invece di prendere subito la schiena, puntiamo direttamente al single leg.
La variante successiva è stata una manovra tipica della libera: arm-drag to double-leg.
Ho poi proposto a terra un arm-drag dalla guardia a farfalla portando poi una specie di sumi-gaeshi al suolo.
Da questa posizione, o ricerca della tecnica, ho proposto 2 varianti legate alla non-complicità del nostro avversario. Tirando infatti all'interno il braccio avversario, il nostro busto e soprattutto il nostro volto, potrebbe rimanere all'esterno rendendomi difficile l'esecuzione della tecnica proposta in precedenza.
Così, si abbraccia l'avversario con l'aiuto dell'obi (la cinta) e lo si ribalta dal lato più debole, e cioè dove non può difendersi con il braccio.
Poi, preso dall'euforia della serata e dal consenso ho proposto un'altra variante, assumendo una posizione altrettanto cara al Marcelo brasilero: la X-Guard.
Quest'ultima l'ho trovata davvero semplice e davvero funzionale.
Per la prossima lezione, ripeteremo il tutto con più fluidità ed un pizzico di arroganza in più.
E' una scelta per rendere il tutto meno monotono, meno mono-tematico e tuttavia per familiarizzare con alcuni movimenti che sono similari in diverse posizioni.
Ho iniziato, appunto, con il classico arm-drag tanto caro a Marcelo Garcia. Invece di prendere subito la schiena, puntiamo direttamente al single leg.
La variante successiva è stata una manovra tipica della libera: arm-drag to double-leg.
Ho poi proposto a terra un arm-drag dalla guardia a farfalla portando poi una specie di sumi-gaeshi al suolo.
Da questa posizione, o ricerca della tecnica, ho proposto 2 varianti legate alla non-complicità del nostro avversario. Tirando infatti all'interno il braccio avversario, il nostro busto e soprattutto il nostro volto, potrebbe rimanere all'esterno rendendomi difficile l'esecuzione della tecnica proposta in precedenza.
Così, si abbraccia l'avversario con l'aiuto dell'obi (la cinta) e lo si ribalta dal lato più debole, e cioè dove non può difendersi con il braccio.
Poi, preso dall'euforia della serata e dal consenso ho proposto un'altra variante, assumendo una posizione altrettanto cara al Marcelo brasilero: la X-Guard.
Quest'ultima l'ho trovata davvero semplice e davvero funzionale.
Per la prossima lezione, ripeteremo il tutto con più fluidità ed un pizzico di arroganza in più.

Molto interessante!!!!!! dove posso trovare un video esplicativo?
RispondiEliminaMolto del materiale lo puoi trovare nella serie DVD di Marcelo Garcia (http://www.groundfighter.com/Marcelo-Garcia-Series-2/) che considero una delle migliori tutt'ora sul mercato.
RispondiElimina