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| angolazioni decisive |
Non potevo perdermelo, il che significava: devo assolutamente trovare un buon link sul web. E l'ho trovato.
Il match che tanto agognavo di vedere era quello tra lo statunitense Frank Mir ed il brasiliano Antonio "Minotauro" Nogueira, incontro sulla carta molto quotato perchè rappresentava la possibilità di riscatto da parte di Nogueira dopo l'amara sconfitta subita all'UFC 92.
In quella edizione, Mir dominò letteralmente il suo avversario con una boxe impeccabile, una mistura di tempismo ed efficacia che da subito fiaccò uno spento Nogueira.
Ora, dopo ben 3 anni di attesa, il brasiliano desiderava un riscatto forte, potente, senza fronzoli, senza se e senza ma.
Deciso al riscatto e a rilanciarsi verso altezze ben più alte, alle sommità dei vertici nelle m.m.a. L'occasione era proprio questa, la 140ma edizione dell'UFC.
Mir, da parte sua, veniva da 2 vittorie importanti ottenute contro Filipovic e Nelson e certo immaginava che la carica emotiva del suo avversario era al top e rappresentava quindi un energetico in più dal quale avrebbe dovuto difendersi.
Sulla carta, e da quanto espresso in questi anni, i 2 atleti non sono così distanti come attitudini: hanno una buona preparazione balistica in piedi,ed una grande competenza al suolo, dove prediligono di certo sottomettere i propri avversari piuttosto che conquistare una posizione vantaggiosa.
Dunque, cosa c'era da aspettarsi? Beh, l'incontro è iniziato proprio come ci si doveva aspettare: Nogueira entra deciso e risoluto, detta i primi minuti dell'incontro con un ottimo clinch e mostrando una condizione fisica come poche volte, a mio parere, ha sfoggiato.
Mir non si deconcentra e non commette vistosi errori, divincolandosi da un dominio fino a quel momento evidente ed anzi riuscendo a portare a terra il brasiliano. Quest'ultimo però riguadagna immediatamente la posizione eretta e ricomincia la sua martellante azione, tanto da riuscire a piazzare un bel destro che mina le connessioni neuronali del suo avversario.
E' finita, allora?!
Eh no, qui è il momento di sfoggiare il Jiu Jitsu, l'arte suave che si nutre di sensibilità, di occasioni e di leggi fisiche.
Dopo qualche bordata succede di tutto: Monotauro prova una ghigliottina dalla quale Mir si difende nella posizione di mezza-guardia e riesce ad uscirne.
Nogueira, delizioso nel suo Jiu Jitsu, esegue una uscita da manuale e sembra conquistare la schiena dell'americano ma lascia scoperto il suo braccio destro del quale, Mir, ne cattura immediatamente l'articolazione. Ecco, lo spettacolo si evolve in posizioni, rotolamenti, chiusure, volontà di non battere e si conclude con un suono assai sinistro: BOP!
E' il suono che decreta la fine del match e delle velleità. Mir esulta a suo modo per la 2nda vittorio sull'asso brasiliano mentre quest'ultimo rimane comunque composto nella sua composta lussazione (credo) della spalla.
Tutta questa emozione...consumata in soli 3 minuti e 38 secondi! Lunga vita al Jiu Jitsu!
Questo è il link: http://www.mmavideofight.com/2011/12/frank-mir-vs-antonio-rodrigo-nogueira.html.

completamente d'accordo con la tua analisi, un match che ha visto alternarsi tante tecniche, ottima preparazione atletica, un Mir che ormai ha dimostrato di saper incassare e Minotauro carico a 1000 con un finale "tecnico"............bello..
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