"A me interessa il viaggio ma anche le sue diramazioni. A me interessano le sfaccettature e i dettagli. Sprofondare nell'arte suave per riemergere di una sostanza fresca, contaminata dalle opportunità del sentire "marziale". Questo è il mio personale viaggio verso la "nera", questo è il mio piccolo contributo alla comunità del Jiu Jitsu."

lunedì 9 gennaio 2012

Il fascino del Seiryoku zenyo

(kanji)
Ho uno sguardo positivo e propositivo per questo nuovo anno.
Auspico solo che tale baldanza non si spenga, affogato dalla ripetitività dei gesti e dalle nuvole che il nostro stile di vita ci propone e dai rabbuiamenti del mio stato emotivo.

Coltivare la mente è un esercizio non meno impegnativo di quello proposto al mio apparato organico e dovrebbe costituire un pilastro ed un serio proposito in ogni angolo della giornata.
L'atteggiamento, la postura, la risolutezza, la capacità di discernimento, l'intuizione sono qualità (o virtù) quindi non innate, ma studiate, coltivate ed intraprese nel miasma della nostra esperienza umana.

E' con questa attitudine verso una ricerca di un "centro di gravità" che ho riacceso l'interesse per la cultura, la filosofia e la sua praticità ed è per questa opportunità che oggi, in questi giorni e grazie ad un interesse e ad un fortuito incontro, vorrei iniziare l'anno sperimentando il concetto del seiryoku zenyo.
Tradotto, seiryoku zenyo significa "uso dell'energia nel modo più efficace".

Lo stesso Jigoro Kano introdusse il concetto tramite questo capoverso "L'energia fisica e mentale deve essere usata con la massima efficacia per raggiungere un certo obiettivo, vale a dire è necessario applicare il metodo o la tecnica più efficaci per utilizzare la mente e il corpo."

Non vuol significare minimo sforzo = massimo risultato bensì corretto sforzo = raggiungimento dell'obbiettivo.
Tale principio, che di fatto è uno dei pilastri del teorema Judo di Jigoro Kano e del Jiu Jitsu brasiliano, è ben applicabile anche al di fuori del tatami ma per apprenderne le potenzialità e le complessità di questo, non è possibile saltare la grande opportunità dell'esperienza sul campo.
E' necessario quindi stabilire degli obiettivi, chiari e precisi, affinché ci sia spazio all'applicazione di tale principio.

Tale principio esprime anche un concetto non così banale e cioè l'impegno ottimale delle energia comporta il non spreco delle energie a disposizione. In sostanza, non sprecare energie per il futile oppure non sprecare le energie a disposizione attraverso un principio non corretto, non idoneo, non funzionale.
Dunque, potrei e dovrei non imprecare e gesticolare come un posseduto quando, attraversando le strisce pedonali, le macchine irridenti mi sfrecciano lambendo i talloni.
Forse, basterebbe usare l'accortezza, la decisione, uno sguardo attento ed una mano alzata...nulla di più, nulla di meno.

0 commenti:

Posta un commento

Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...