"A me interessa il viaggio ma anche le sue diramazioni. A me interessano le sfaccettature e i dettagli. Sprofondare nell'arte suave per riemergere di una sostanza fresca, contaminata dalle opportunità del sentire "marziale". Questo è il mio personale viaggio verso la "nera", questo è il mio piccolo contributo alla comunità del Jiu Jitsu."

sabato 21 gennaio 2012

Training-day: 21 gennaio 2012

Un bel pomeriggio riservato solo alla didattica.
Mi sto concentrando su alcuni lavori e precisamente alcune tecniche, sia in piedi che a terra, dalla posizione chiamata 2 su 1 (2 on 1).
Ho appreso molti dei principi ed alcune combinazioni fondamentali ma c'è quel Jiu Jitsu che rimane invisibile, che non si apprende replicando i movimenti acquisiti da maestri o dai video didattici.

Sono quei movimenti o quelle intuizioni che scaturiscono dalla disponibilità allo studio, dalla sperimentazione e dalla capacità di analisi ed osservazione.
"D'accordo, in questa posizione devo catturare il braccio dell'avversario partendo dal polso"...si, certo. Un conto è studiarlo ed apprendere la presa migliore, quella più efficace e come disporre il corpo per accentuare la cattura ed avvicinare le anche verso quelle dell'avversario, un conto è farlo con un avversario che avverte tale pericolo ed è riluttante alla cattura disponendo il proprio braccio ed il proprio corpo in angolazioni che già compromettono la tua tecnica.
Ecco, lo studio consiste in questo: come ottenere tale presa o come riconoscere quando questa è compromessa? Cosa far per recuperarla e forzare l'avversario in un campo a te congeniale? Come combinare le tecniche e qual'è la prima tecnica su cui puntare?

E' uno studio gradevole e magnificamente utile. Non nascondo la contentezza nell'impegnarmi in tecniche affrontandole con questa disposizione.
Certo, non avrei potuto sperimentare ciò se non avessi trovato compagni disposti a collaborare e ad essermi d'aiuto in questa fase importante per il mio Jiu Jitsu.
Quindi, gli sono davvero grato e cerco di ricambiare dando loro il meglio che posso e spronandoli ad un approccio prima metodico e poi sviluppando una curiosità utile alla loro personale crescita tecnica.

La fase di sparring è sta tutta incentrata su questo concetto: provare ciò che avevamo studiato pochi minuti prima. Quindi ho sperimentato (e con successo questa volta) 2 su 1, sasae tsurikomi ashi, sumi gaeshi ed un paio di controlli e spazzate dalla guardia a farfalla.
C'è molto lavoro ancora da fare, per affinare quella sensibilità e quelle intuizioni che faranno inevitabilmente crescere le proprie possibilità di espressione in questa arte meravigliosa.

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