Sono sempre più contento, a dire il vero.
Tale contentezza scaturisce da una intenzione: passare la mia visione, la mia idea del Jiu Jitsu nel miglior modo possibile.
Il miglior modo possibile concerne il metodo e la qualità didattica ed emozionale che sono in grado di offrire.
Ho passato molte ore a studiare un programma che comprendesse tutte le fasi (da me ipotizzate) per rendere un allenamento un buon allenamento.
E continuo a studiare! Ciò non mi disturba affatto ed è per me fonte di ingegno e possibilità di esplorare la mia creatività e mettere in atto le mie intuizioni.
Certo, devo ancora affinare alcune cose ma diciamo che lo scheletro ora è definito...ma non definitivo.
Conciliare i movimenti delle lancette con quelli naturali della lezione a volte è assai arduo e basta un ritardo di 10 minuti per "togliere" qualcosa dalla lezione.
Ma anche questo mi stimola all'improvvisazione, alla capacità di adattamento ed in generale ad attuare uno dei principi esaltati da Jigoro Kano: Seiryoku zenyo e cioè uso dell'energia nel modo più efficace.
Naturalmente, godo anche dei giudizi e delle critiche degli allievi che mi comunicano aspirazioni e difficoltà ma sono contento nel vedere che alcuni di loro hanno già assimilato orari, movimenti, concetti, serietà e corretta disposizione.
Ritengo poi utile aver capito (ancora una volta) che possiamo esprimere le nostre capacità soprattutto se queste possono servire a migliorare la collettività e che, a seconda delle situazioni, spesso è assai utile togliere qualcosa piuttosto che aggiungerla.
Dunque, il 2012 può divenire un anno davvero decisivo per la nostra crescita, anzi, per la qualità della nostra crescita.
Ad maiora!
Ritengo poi utile aver capito (ancora una volta) che possiamo esprimere le nostre capacità soprattutto se queste possono servire a migliorare la collettività e che, a seconda delle situazioni, spesso è assai utile togliere qualcosa piuttosto che aggiungerla.
Dunque, il 2012 può divenire un anno davvero decisivo per la nostra crescita, anzi, per la qualità della nostra crescita.
Ad maiora!

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