Come tutte le posizioni nel Jiu Jitsu, la teoria e la pratica del kuzushi (degli squilibri) gioca un ruolo fondamentale per carpire i segreti dei ribaltamenti e delle spazzate e ciò è terribilmente evidente quando si affronta la guardia a ragno (o del ragno).
Abbiamo ripassato uno sbilanciamento ed 1 spazzata per poi affrontare lo studio del ragno con il gancio De la Riva inverso. Quando poi abbiamo compreso quanto sia determinante spostare il peso del compagno dai glutei e quindi sbilanciarlo davanti allora ho proposto lo studio del Berimbolo inverso, conseguenza logica in risposta alla difesa del compagno di spostare il suo baricentro all'indietro.
Abbiamo ripassato uno sbilanciamento ed 1 spazzata per poi affrontare lo studio del ragno con il gancio De la Riva inverso. Quando poi abbiamo compreso quanto sia determinante spostare il peso del compagno dai glutei e quindi sbilanciarlo davanti allora ho proposto lo studio del Berimbolo inverso, conseguenza logica in risposta alla difesa del compagno di spostare il suo baricentro all'indietro.
Questa è la tecnica, catturata su youtube ed eseguita dal pregevole Jason Scully:
Tale tecnica non è così complicata, ma presuppone un buon gioco di anche e della parte alta della schiena ed una sensibilità che deriva dall'esperienza e dalle ore spese sul tatame.
Non mi vergogno nel dire che non avevo mai avuto il piacere di studiarla prima sebbene alcuni esercizi di riscaldamento a coppia ci avevano preparato per tali evoluzioni ed è stata quindi una sorpresa, e nel contempo una gioia, saperla poi riprodurre....seppur in fase di studio.
Continueremo a studiarla ma non perdendo di vista tecniche più basiche e più "frontali" rispetto alle evoluzioni oggi tanto in voga sui tatami delle competizioni.
Poi, consueto sparring finale dove mi sono divertito un mondo con Lorenzo, provando soluzioni nuove e finalmente a lasciar andare il pensiero creativo.
Il risultato collaterale è stato questo:
Poi, consueto sparring finale dove mi sono divertito un mondo con Lorenzo, provando soluzioni nuove e finalmente a lasciar andare il pensiero creativo.
Il risultato collaterale è stato questo:

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