"A me interessa il viaggio ma anche le sue diramazioni. A me interessano le sfaccettature e i dettagli. Sprofondare nell'arte suave per riemergere di una sostanza fresca, contaminata dalle opportunità del sentire "marziale". Questo è il mio personale viaggio verso la "nera", questo è il mio piccolo contributo alla comunità del Jiu Jitsu."

domenica 5 agosto 2012

Mauricio Shogun Rua vs Brandon Vera

Non potevo esimermi...non volevo esimermi. Che incontro e quali emozioni ha risvegliato in me questo match!
Ho voglia di rinfilarmi i guantini e riprendere un poco di allenmaneti e di ritornare a quando avevo 28 anni e provai a darle ad altri che, allora, cominciavano a cimentarsi al di fuori dei propri stili.
Il match che ha risvegliato queste velleità (ma quale seguito ci sarà?) è stato quello sostenuto da Shogun e Vera.

Quello che doveva essere un match di pura e rude Muay Thai si è rivelato un match di vero mix stile mixed martial arts.
Rua ha sorpreso tutti distinguendosi nel 1mo round con un Jiu Jitsu efficace, stiloso e concreto. Si dimentica spesso che egli è faixa preta di Jiu Jitsu.
Da parte sua Vera ha dimosrato cuore ed una ottima reattività nelle tecniche percussive ma dimostrando un Jiu Jitsu meno incisivo rispetto a quello del suo avversario.

Ma lì, in mezzo a quella folla adrenalica e tra i forti respiri conditi dalle aspettative, ogni piccola indecisione o scelta tecnica, un piede sull'anca, un controllo incrociato, una postura legermente scorretta, può determinare l'esito dell'incontro.

I 2 mi sono sembrati davvero in forma e ben concentrati offrendo uno spettacolo di tecnica e di intenzioni come non sempre se ne vedono dentro l'ottagono.

Shogun questa volta appariva più determinato e sicuro di sè; lo si è visto già quando presentato nell'ottagono. Negli ultimi match lo abbiamo visto con occhi spenti e con una condizione atletica a volte troppo modesta per erigersi nell'elite dei migliori atleti della categoria.
Conosciamo le sue competenze balistiche ed anche questa volta ne ha dato prova ed è risultata ottima anche la sua difesa anche se a volte ha rischiato delle gomitate al volto.
Nel 1mo round gli abbiamo visto applicare un'eccelletne Jiu Jitsu con alcuni passaggi dala 1/2 guardia davvero ben eseguiti. Una delizia!
Pur conquistando poi la schiena non è riuscito a finalizzare ma ciò non mette in discussione le sue capacità piuttosto giustifica plausi al suo avversario.
Nel 3zo round Shogun, visibilmente provato anche dalle abilità del suo avversario, è "costretto" ad affidarsi al suo Jiu Jitsu portando di nuovo a terra Vera e dominarlo con delle percussioni fine alla fine del round.
QUando poi arriva al 4to round temo per per Rua: è la sua condizione atltica che spesso lo ha penalizzato. Non in questo caso anche se comiinciava a spegnersi ed il suo avversario sembrava ne volesse aprrofittare. Ma questa volta Rua aveva affilato al meglio la sua intenzione e qualche pensiero gli deve essere servito da carburante quando poi ha deciso di accellerare e di tirare alcune precise bordate che hanno abbattuto, letteralmente, il suo avversario.

Vera era decisamente in forma: concreto, reattivo, di cuore e ben condizionato. Le sue combinazioni in piedi sono risultate migliori anche perchè tirate come si conviene e come gli veniva imposto dall'angolo: 1, 2 e 3! Quando sembrava dover cedere al passo di Shogun si è sempre fatto trovare pronto con una reazione davvero degna dei massimi livelli e con una stile davvero preciso, quasi raffinato. Non ha sfigurato a sé stesso, danti al suo avversario e davanti al pubblico. QUando ha ceduto è stato per la precisa tecnica del suo avversario e non certo per un suo calo tecnico.

Rua vs Vera è stato un eccellente match che, a mio modo di vedere, è degno di essere annoverato tra i match che ispirano una generazione di atleti.

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